Campionati Italiani Assoluti… il giorno dopo

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Domenica 6 giugno gli agonisti della Keiko Club Torino hanno partecipato ai Campionati Italiani Assoluti di Karate organizzati dall’US Acli a La Spezia.

 

Le emozioni erano tante: una gara di alto livello dopo uno stop forzato alle competizioni (e agli allenamenti) imposto da questa pandemia, un ritrovo di amici che non si vedevano da tanto tempo, l’esordio in una competizione che ha un regolamento diverso da quello in vigore nel circuito delle gare FIKTA, vecchi temibili avversari da rincontrare sul tatami e nuovi volti provenienti da realtà diverse con stili di combattimento differenti.

 

I risultati non sono mancati sia dal reparto maschile che da quello femminile nelle categorie di riferimento: partiti in 11 i ragazzi hanno portato a casa 5 podi, di cui 2 sul gradino più alto

 

Christian Bovo e Ludovica Fiorini si sono laureati campioni assoluti di Karate nella specialità del kumite (il combattimento)

Matteo Murru ha conquistato l’argento, seguendo a ruota il suo compagno di palestra e attestandosi secondo in Italia nel kumite

Nicole Bovo si aggiudica il bronzo nel kumite, staccata di una sola posizione dalla sua compagna di palestra

Alessio Giordano arriva quarto in un agguerritissimo girone che ha visto due nazionali FIKTA guadagnarsi i primi due posti

 

Ma la vittoria, nel karate tradizionale, è solo uno dei possibili step verso un ulteriore miglioramento, non è un punto di arrivo.

La cosa è (o dovrebbe essere) ben chiara nella testa di tutti i praticanti, ma a ricordarlo in modo didascalico ci ha pensato il Maestro Bovo, la sera dopo la gara, nel corso dell’allenamento:

Il mio compito non è dirvi: “siete stati bravi, grandi!” né consolarvi. Avete ottenuto risultati, ottimo, perfetto: i vostri compagni di palestra vi festeggeranno; non ne avete ottenuti? Andiamo avanti. Prima, però, analizziamo cosa non ha funzionato…

Con queste parole il Maestro ha iniziato ad analizzare approfonditamente, per ognuno di noi, quali erano stati i punti deboli e cosa occorreva fare per migliorare. Non c’erano campioni o sconfitti: tutti hanno ricevuto un feedback del Maestro riguardo la prestazione del giorno prima e hanno potuto ascoltare da lui su che cosa occorreva lavorare.

E’ il principio del Keiko: partire da 1 per arrivare a 10 per poi tornare a 1. In altre parole si tratta di partire dalle basi, per arrivare al massimo che quelle basi ci consentono di raggiungere per poi tornare a lavorare sulle basi in modo da rinforzarle e poter innalzare il nostro massimo.

 

Oss

Grazie ragazzi e grazie Maestro Bovo

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